QUI E ORA, PER MEGLIO SIGNIFICARE, XIV edizione
dal testo introduttivo al catalogo.
"Localizzare e non globalizzare: forse
potrebbe essere proprio questo uno dei modi più efficaci per condurre la
lotta per la qualità dell'arte in un momento in cui essa sta perdendo
forza e tensione progettuale. A patto però che "localizzare" voglia dire
radicare l'arte in un contesto culturale ben determinato, ricco di
relazioni di significato, e non certo dare spazio a ciò che è unicamente
localistico; e che "non globalizzare" significhi rifiutare le imposizioni
generaliste che non producono pensiero ma solo condizionamento e consenso
passivo, e certo non voglia dire ripudiare apertura e confronto in ambito
internazionale.
In fondo, anche una rassegna di provincia ma non
provinciale come Hicetnunc fin dall'inizio ha voluto far uscire l'arte,
pure quella meno conosciuta e clandestina, dalle gabbie di un pensiero
debole in cui rischiava di rimanere rinchiusa chissà per quanto tempo: si
trattava di localizzare per dare l'occasione di meglio significare, in
piena autonomia. Ecco perché noi continuiamo a credere che, prima ancora
di essere ad ogni costo "contemporanea", l'arte sia tale solo se in essa
la qualità coincide, in una misura non solo soggettiva, con la voglia di
libertà e con la necessità d'espressione, intese in uno stringente
rapporto con il "qui e ora". "
estratto dal Comunicato Stampa
n.6