Sicilia: vacanze d’arte
contemporanea…
La Trinacria offre bellezze
architettoniche e archeologiche insuperate (Agrigento, Selinunte, Segesta,
Mozia, Palermo, Siracusa etc.) ma pochi forse sanno che molte sono invece
le opportunità di fare -in completo relax- una vacanza totalmente
all’insegna dell’arte contemporanea…
Il turista che
decidesse di percorrere la SS113 che da Messina raggiunge Palermo,
costeggiando il mare, si imbatterà dopo circa una novantina di chilometri
in una enorme finestra sul mare di cemento armato dipinto di blu, una
scultura di Tano Festa (località Villa Margi). E’ la prima di nove opere
monumentali che compongono la Fiumara d’arte, un vero e proprio museo
all’aperto che il viaggiatore deve scoprire in un percorso tortuoso ed
avvincente che si snoda da Pettineo fino a Castel di Lucio. Pochi metri dopo
aver imboccato la strada per Pettineo, sulla destra, apparirà uno dei
capolavori di Pietro Consagra, “La materia poteva non esserci”, mentre
proseguendo per Castel di Lucio si incontrerà “Una curva gettata alle spalle
del tempo” di Paolo Schiavocampo, “Arethusa” di Piero Dorazio e
Graziano
Marini, e il meraviglioso “Labirinto di Arianna” di Italo Lanfredini
pieno
di riferimenti sessuali e simbolici (l’ingresso è inequivocabilmente una
vagina e al centro del labirinto si trova un ulivo). Proseguendo verso
Mistretta si trova ormai consegnata alla natura “Stanza di barca d’oro” di
Hidetochi Nagasawa, un’opera concepita per vivere nel ricordo. Proseguendo
da Mistretta verso Motta d’Affermo, per ritornare verso il mare si vedrà
infine di Italo Palma “Energia mediterranea”.