28-12-06

 

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Pietro Consagra

Pietro Consagra, uno dei più importanti scultori internazionali dell’astrattismo, é nato a Mazara del Vallo (Trapani) il 6/10/1920. Stabilitosi a Roma nel 1944 é stato tra i fondatori del gruppo Forma nel 1947. La presenza della frontalità e del punto di vista unico si manifesta nella sua scultura nel 1948 e diviene una scelta teorizzata nei primi Colloqui del 1952.

Nel 1960 vince il Gran premio internazionale per la scultura alla Biennale di Venezia. Nel 1968 nelle Sottilissime e nella La Città Frontale propone la bifrontalità e in seguito la serie delle Muraglie (1976), degli Addossati (1976), delle Interferenze (1985), delle Sibilline (1990), delle Porte e delle Facciate. Le sue opere sono nei principali musei europei e americani. Autore di numerosi saggi sull'arte, viveva e lavorava a Roma e a Milano.

Il 16 luglio 2005, Pietro Consagra muore a Milano, città nella quale da dieci anni si era stabilito, all'età di 85 anni. Secondo la sua volontà, è stato sepolto mercoledì 20 luglio  a Gibellina, (foto in basso), dove, dopo la devastazione del terremoto, ha lasciato una significativa traccia della sua opera scultorea (celebre la "Porta del Belice", - foto in alto - opera di straordinaria potenza evocatrice che accoglie chi arriva  a Gibellina), dopo che l’Italia lo avrà onorato esponendo nella Sala Protomoteca del Campidoglio, a Roma, il suo feretro, per l’ultimo saluto di quanti lo amarono e lo ammirarono.  La orazione funebre, per l'amico di una vita, è stata  tenuta da Ludovico Corrao.

Insignito della medaglia d'oro come Benemerito della Cultura e dell'Arte dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, oltre che scultore, Consagra fu scrittore e critico, collaboratore di molte pubblicazioni d'arte, scrisse  "La necessità della scultura", "La città frontale" e "Vita mia", opera autobiografica, e fu personalità di rilievo nel mondo culturale di un periodo storico di determinante importanza per l’arte italiana, il decennio ‘40/’50, che vede la nascita dell’astrattismo.

E' la prima opera in senso cronologico della "Fiumara d'Arte" (Fiumara di Tusa - Messina)
L'opera si intitola "La materia poteva non esserci".

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Ultimo aggiornamento: 28-12-06